.

ECONOMIA
14 settembre 2010
visita del papa a Palermo

In risposta e Caterina cittadina di Palermo pubblico un articolo della stampa a firma di Laura Anello sugli sprechi in Sicilia.
fatti un esame di coscienza.

Ecco dove finiscono i soldi che mancano per scuole e abitazioni

LAURA ANELLO

PALERMO
Alla faccia della superstizione, i novanta consiglieri regionali della Sicilia - che per legge hanno il diritto di farsi chiamare deputati - hanno pensato anche al benefit per il passaggio a miglior vita: un contributo di cinquemila euro per le spese funerarie. D'altronde, se hanno trascorso l'esistenza di agi nelle auguste sale del Palazzo dei Normanni di Palermo - un tempo reggia di Federico II - dovrebbero forse privarsi di incensi, velluti rossi e corone di fiori al momento della dipartita?

Ma anche la vita è bella per il deputato siciliano, l'unico consigliere regionale che abbia compensi equiparati ai senatori, 19.685 euro lordi al mese. Più tutti gli extra, dall'autista ai cellulari di servizio, dai portaborse ai viaggi all'estero (pardon, missioni istituzionali).

Sarà forse per questo - per l'abbondanza in cui vivono gli inquilini dei palazzi del potere - che altrettanta munificenza, liberalità, larghezza viene adoperata per legioni di precari, eserciti di formatori professionali, barellieri delle ambulanze. Il viaggio tra le spese delle amministrazioni siciliane non manca certo di riservare sorprese. Tanto che la gara bandita per acquistare trenta computer portatili per i consiglieri comunali della disastrata Favara - dove due bambine sono appena morte nel crollo della loro catapecchia - appare una tessera infinitesimale di un mosaico gigantesco. Una goccia nel mare. L'antipasto di un pranzo luculliano.

Proprio come i pasti che i deputati dell'Assemblea regionale possono gustare nelle due buvette di palazzo, una aperta pochi mesi fa con la possibilità di optare per menù etnici, dal sushi al pollo al curry. Per un primo gli onorevoli pagano 2 euro e 25, per un secondo 3 euro e 38, per un contorno 1 euro e 13, per il pane e il caffè 75 centesimi. Perché conti così stracciati? Perché il resto è a carico del Parlamento più antico d'Europa. C'è da stupirsi allora se l'apertura di questo punto di ristoro abbia innescato una piccola lotta di classe? I 220 tra commessi, segretari, stenografi non hanno sopportato che l'ingresso sia stato riservato solo a deputati e portaborse. Per loro solo la storica buvette, altrettanto economica ma meno suggestiva.

Così, non c'è da meravigliarsi nemmeno se l'Assemblea - assediata ogni giorno da legioni di disoccupati, cassintegrati, precari, indigenti - abbia speso 216 mila euro per il nuovo logo commissionato dall'allora presidente forzista Gianfranco Miccichè nel sessantesimo anniversario dell'autonomia regionale. E se le celebrazioni, per una ricorrenza che cadeva nel 2007, durino ancora oggi. Mentre è eterna la questione della formazione professionale, sulla quale proprio ieri è stato presentato un progetto di tagli alla spesa da 20 milioni: la Regione spende ogni anno 240 milioni di euro per foraggiare una galassia di migliaia di insegnanti. Pazienza se ogni corso costa alle tasche dei cittadini 108 mila euro, pazienza se viene seguito in media da undici allievi, se soltanto uno studente e mezzo, alla fine, trova lavoro. I calcoli li ha fatti il procuratore generale d'appello della Corte dei conti, Giovanni Coppola: «L'effettivo avviamento al lavoro di un giovane siciliano pesa sui contribuenti 72 mila euro, non so davvero se ne valga la pena».

Meglio è andata a un drappello di venti giornalisti che invece il lavoro l'hanno avuto dalla Regione, e per chiamata diretta, assunti a tempo indeterminato nell'ufficio stampa con la massima qualifica di capo redattore. Con quelli che c'erano già fanno ventitré, a fronte dei cinque di Palazzo Chigi. Forse per questo, il pm della Corte dei conti ha appena chiesto un risarcimento di sette milioni e 300 mila euro all'ex governatore Totò Cuffaro che li assunse e al successore Raffaele Lombardo che li tiene in servizio. Bazzecole rispetto al buco della Sise, la società che si occupa dei soccorsi con il 118, la cui passata gestione è stata inghiottita in una voragine da 60 milioni di euro, 40 dei quali solo per straordinari. A dispetto del fatto che per ogni ambulanza ci sono dodici soccorritori-barellieri, in totale 3.200 dipendenti, il doppio della Regione Piemonte. I costi? Nel 2008 quasi 90 milioni di euro.

Troppi primati per non innescare una gara di emulazione. Così Palermo, completata la stabilizzazione degli ultimi tremila precari (che costano 55 milioni di euro l'anno e che in passato sono stati impiegati con le più diverse mansioni, da «guardiani della aiuole» a «custodi della fontana municipale»), diventerà il Comune con più personale d'Italia: 9.594 occupati, uno ogni 69 abitanti. Più di Milano e Roma. E i giardinieri? Sono mille, il quadruplo che a Torino. Ma al verde sono anzitutto le casse.

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Palermo sprechi caterina.

permalink | inviato da pietro.severino il 14/9/2010 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
diari di viaggio
12 marzo 2010
elezioni, elezioni, berlusconi

Quotidiano di Svitonia


 Mi trovo a Svitonia e vi racconto.

Accendi la tv e vedi il "liderino con il parrucchino" proferire offese a destra e a manca, veramente più a manca. Tutti lo odiano, lo vogliono morto, lo boicottano, lo insultano, ma lui resiste senza battere ciglio (sarà trapiantato pure quello?) anzi dichiara di amare tutti e come un buon padre ascolta le lamentele e cerca di metterci rimedio, magari organizzando un festino. Ma si sa i grandi uomini (sic) sono incompresi. Poi tocca al lideruccio dell’opposizione (sarà opposizione??) che parla senza capire quello che dice, anzi propone senza proporre, no discute senza sapere, insomma si arrampica sugli specchi cercando di tenere insieme un gruppazzo di gente di tutte le tendenze, cattolici, comunisti, socialisti, radicali, liberali, coltivatori di ulivo, asinelli ma anche molti somari. Che peccato vederlo ridotto così e dire che era un avanguardia operaia, ma si sa non tutte le ciambelle riescono col buco. Poi tocca all’ex togato, che fa a pugni con la lingua nazionale di Svitonia, ma quante ne dice e quante ne pensa ma anche lui pensa solo a posare le sue chiappe su una poltrona, si dice in giro che farà la pubblicità a un divano dove vengono inquadrati solo i lati bi.

CHE PAESE ASSURDO SVITONIA MENO MALE CHE IO VIVO IN ITALIA DOVE TUTTO QUESTO NON SUCCEDE!!!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pdl pd togato liderino parrucchino

permalink | inviato da pietro.severino il 12/3/2010 alle 11:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
diari di viaggio
11 marzo 2010
forza Ignà sei tutti noi

FORZA IGNA' SEI TUTTI NOI!


che bello tornare al passato eh Ignà? Ti ricordi quando si picchiavano i compagni per strada e magari gli si sparava pure? Ieri sembravi ringiovanito di 40 anni mentre chiudevi la bocca a un “cafone” che si permetteva di contestare il tuo padrone, ops scusa il tuo padrone, oh ancora ops, il tuo liderino con il parrucchino.

Ti capisco la natura non può cambiare se nasci tondo non muori quadrato, se nasci fascista del movimento sociale non diventi democratico. Ma si, hai ragione tu, bisogna farla finita con la libertà dove tutti possono dire tutto, facciamo tornare l’olio di ricino e organizziamo magari una bella marcetta su Coma (capitale di Svitonia), si ma non litigate per chi deve stare davanti, perché dopo fate tardi e vi annullano la lista, ops scusa, la marcetta. Tu da buon organizzatore hai già messo l’esercito per strada così non dovrà uscire dalle caserme, ma sarà pronto se questi “pericolosi sovversivi” del PD di Svitonia volessero vincere le elezioni.

Dai Ignà sei tutti noi. Quando daremo l’assalto alle camere del lavoro?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. LA RUSSA IGNAZIO ELEZIONI.

permalink | inviato da pietro.severino il 11/3/2010 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
12 settembre 2009
chi è il deliquente?

Ieri in tv su un canale che non ricordo, ho visto un servizio su un certo Tarantini, sembra accusato di istigazione alla prostituzione, spaccio di droghe, falso e un’altra manciata di accuse più o meno gravi, ma non capivo chi potesse essere tra le persone che si vedevano nel servizio, perché pensavo nella mia ingenuità che un così pericoloso delinquente dovesse essere almeno in manette e invece si vedevano giornalisti sorridenti e chini e poliziotti consenzienti, in un primo momento ho pensato l’uomo che sta parlando sarà il magistrato che ha fatto arrestare questo emerito, ma più andava avanti il servizio più mi rendevo conto che c’era qualcosa di stonato e infatti alla fine ho capito che quel uomo ossequiato era l’accusato. Ora vi propongo due foto, una di questo emerito sconosciuto e un’altra di operai che protestano per la perdita di lavoro e lascio a voi decidere chi è il delinquente?

         






permalink | inviato da pietro.severino il 12/9/2009 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
29 luglio 2009
problema droga
  

In un paese di fantasia dove tutto è permesso e dove niente è dovuto, il parlamento discute in una seduta a camere riunite sul problema droga. Tutti i parlamentari sia del partito della “casa democratica “ che del partito “condominio e libertà” sono d’accordo che bisogna porre rimedio a questo problema droga.

Ormai sul mercato la “roba” è sempre più scarsa e i parlamentari tutti hanno problemi al rifornimento delle loro dosi giornaliere.

Interviene il primo ministro, Silviusconi che è preoccupato perché le feste hanno perso mordente, le ragazzine non si danno più come quando sono sotto effetto della droga e ridono della sua bassezza e mancanza di capelli, ordina quindi che il parlamento riunito ormai solo una volta l’anno per gli auguri istituzionali di buon natale, prenda dei provvedimenti.

Interviene a questo punto il ministro della difesa onorevole Rugnazio che propone un detto mussulmano che riportato al problema attuale di rifornimento droga suona così: “ se la droga non viene da noi noi andiamo dove si produce la droga” e chiarisce meglio il suo concetto dicendo che ora di accaparrarsi delle grandi distese di papaveri da oppio dell’asia centrale.

Il ministro degli esteri Ciccio Monachini dice che però bisogna trovare una scusa plausibile, a questo punto l’opposizione interviene dicendo che è ora che si ponga fine al terrorismo di questi paesi asiatici e che questo deve essere il motivo ufficiale per una guerra. Tutti votano uniti e alla fine è un gran girare di spinelli e cannucce.

Ma se poi muore qualche militare? Per il morto sarà stato un onore servire la patria e poi si può sempre fargli un buon funerale di stato.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. problema droga oppio coca spinello

permalink | inviato da pietro.severino il 29/7/2009 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
4 febbraio 2009
attacco alla magistratura
 





Ormai non passa giorno che non si trovi una scusa per attaccare la magistratura, sempre e comunque, si accusano i giudici di non applicare le leggi e di essere quasi complici dei misfatti compiuti da stupratori, ladri, assassini e chi più ne ha più ne metta. Ma ci si dimentica che il giudice non fa altro che applicare la legge scritta e voluta dalla politica, che tanto si scandalizza sugli arresti domiciliari di un ragazzo, arresti domiciliari che non significano certo riduzione della pena futura, ma poi fa leggi ad hoc per pararsi le spalle.

Il progetto è molto inquietante si attacca la magistratura per screditarla nel tentativo di renderla innocua e magari in un vicino futuro complice di un colpo di stato strisciante che si pone in atto in questi mesi con il consenso esplicito anche dell’opposizione, che pur di fermare la sua emorragia interna accetta l’ennesimo colpo di mano di Colui che non si può nominare, cavaliere dell’oscuro,sulle elezioni europee. Si pone un vincolo assurdo come quello dello sbarramento al 4% incuranti del fatto che anche un singolo gruppo di cittadini ha in diritto di essere rappresentato nei vari parlamenti, perché la gente si deve riconoscere in questo dualismo e non può pensare in proprio, perché devo accettare l’esistenza di partiti fotocopia che nulla hanno di diverso se non la lettera L finale? PD=PD..L.

Passano ormai senza lasciare traccia i licenziamenti nelle industrie, le immense diminuzioni di personale nella scuola (140.000 posti in meno) , si sbandiera come risolutivi gli aiuti all’industria con milioni di euro, ma nessuno dice che le famiglie non arrivano a fine mese sempre di più, che la diminuzione del costo del denaro non ha minimamente abbassato i mutui, infatti le banche hanno trovato altre soluzioni per succhiare nelle tasche della gente, che la tessera di “povertà” è un insulto alla dignità degli italiani. Poi ecco che si riconferma la presenza dell’esercito per le strade dicendo che è per l’ordine pubblico, siamo sicuri che non stia per strada per essere pronto agli ordini del Signore Oscuro nel caso decidesse di trasformare la Repubblica in un Principato?

Veltroni svegliati non fare il finto tonto qui ci stanno per trasformare in schiavi, vogliono tornare indietro di 50 anni per tornare loro a essere sempre più ricchi e noi sempre più sfruttati.

CULTURA
13 dicembre 2008
una domanda a CGIL e PS

Il 25 aprile del 1994 una manifestazione attraversò Milano sotto una pioggia torrenziale. Quel giorno cominciò a sfaldarsi il primo governo Berlusconi, appena insediato. Ieri , 12 dicembre, la pioggia ha tormentato le decine di manifestazioni della Cgil, degli studenti, dei sindacati di base, che hanno riempito le piazze. La Cgil, «sola» secondo i telegiornali, ha registrato una adesione allo sciopero doppia del numero dei suoi iscritti. La ministra Gelmini ha fatto un passo indietro si è arresa: il governo della destra è più fragile di quanto sembri. Quindi lo sciopero generale – e generalizzato – di ieri ha buone possibilità di ottenere qualche effetto. La Cgil mette in guardia da settimane sull’esplosione della cassa integrazione, e dei licenziamenti, nei prossimi mesi. E quel che il governo ha fatto fin qui – la «social card» – è solo una insultante elemosina.
Ma quel che la Cgil farebbe bene a considerare è che oltre ai lavoratori dipendenti nelle piazze c’erano giovani cui è stato rubato il futuro e precari di ogni tipo, che non possono sperare nella cassa integrazione. Ed altri segnali, come la manifestazione No Tav di sabato scorso a Susa, dicono non solo che il disagio è sociale, oltre che del lavoro, ma anche che quel che si deve ottenere non è solo un po’ di denaro in più per gli ammortizzatori sociali o per «rilanciare i consumi». Ma misure utili a prendersi cura della società e del territorio. Nelle stesse ore, il governo italiano cercava, a Bruxelles, di sabotare l’accordo europeo sul clima; eppure altrove investimenti seri sulle energie rinnovabili hanno sia ripulito l’aria che creato centinaia di migliaia di posti di lavoro. Perché la Cgil non apre, ora, un grande dibattito su quale politica economica di nuovo genere può arginare una recessione inedita? Perché il Partito Socialista non lascia perdere con alchimie insostenibili e si schiera con i movimenti?  Ad Aprilia il segnale è stato forte, bisogna partire dalle esigenze reali della gente non dalle esigenze poltronaiole dei nostri compagni.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito socialista maenza latina

permalink | inviato da pietro.severino il 13/12/2008 alle 8:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
7 novembre 2008
CONFESSIONI DI ALONSO CHISCIANO (DON CHISCIOTTE)

(Fossati - Lamberti Bocconi)
Giro nel mio deserto e stò tranquillo
ho solo il vento per barriera
Ah, che cavaliere triste
in realtà avevo dato il cuore
alla luna
e la luna l'ho barattata col temporale
e il temporale con un tempo ancor meno normale
e il tempo stesso con una spada
che mi accompagnasse
fuori dei confini di quello che è reale.

E più mi accorgo di amare l'ignota destinazione
più lungo sterpi e rovesci
non ritorno.

A me, a me, a me
una pazzia d'argento
al mio cavallo una pazzia di biada

Ah, come hai potuto pensare
di cambiarci la strada
che se la morte è soltanto un mare
vedi, mi ci tuffo vestito

Ahi, polvere delle mie strade
ah, scintille del mio mare inaridito
come hai potuto pensare
di spogliarmi proprio adesso
giro nel mio deserto e fa lo stesso

Per non scalfire il tuo senso morale
ma dentro
caro il mio ingegnoso narratore, dentro,
dentro è tutto un altro carnevale

Mi porto dietro latta, legni
l'antico arsenale
carambole di fantasmi io conservo
conservo pezzi di temporale
le chiacchiere sul mercato
che vergogna, che spavento
la normalità eterna

Risvegliarmi un'altra volta senza fiato
fra il pianto scemo del barbiere
e il sudore muto del curato
io qui vedo l'orizzonte
e faccio finta di accettare
le predizioni della scimmia che indovina
Io, tirar di scherma con la grandine, le dame.

Ah, che compagnie infelici
cavalieri di specchi, minestre di radici
dormo nella follia
e tutto il teatro con me

Ma senti che odore di carta e incenso
da una parte ti dico grazie
e dall'altra continuo
solo e senza corpo a scornarmi con il vento.







Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. don chisciotte

permalink | inviato da pietro.severino il 7/11/2008 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
3 novembre 2008
Don Chisciotte


ASCOLTA BRANO



[ Don Chisciotte ]

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

[ Sancho Panza ]

Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

[ Don Chisciotte ]

Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

[ Sancho Panza ]

A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !

[ Don Chisciotte ]

Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

[ Sancho Panza ]

Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?

[ Don Chisciotte ]

Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?

[ Insieme ]

Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !

Testi di Francesco Guccini


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. don chisciotte

permalink | inviato da pietro.severino il 3/11/2008 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
28 ottobre 2008
25 Ottobre


 

 

 

La manifestazione di sabato ha dimostrato che ancora nel nostro paese esiste un grosso movimento di dissenso al governo autoritario di “colui che non deve essere nominato,”. certamente la struttura del partito democratico (sic) ha dato un suo grosso contributo, ma anche la rabbia della gente  ha portato  in piazza migliaia di non PD. Sentire Veltroni è stato tosto. Ha detto un sacco di cose giuste ma dimenticando che chi ha aperto la via a Tremonti e ai dissennatori  è  stato il governo Prodi che già dal 2002 ha attaccato le libertà individuali e le strutture economiche di questo stato, svendendo ai “mangiamorte”  strutture produttive in attivo per pochi spicci, criminalizzando la scuola e il pubblico impiego, cominciando un taglio indiscriminato dei posti di lavoro, aprendo ad una liberalizzazione delle risorse in maniera devastante per le popolazioni, vedi acque ed energie. Sono stati sempre loro ad annichilire sempre e chiunque non la pensasse come loro, chi non era del Pci era terrorista, del Pds era fascista, chi non è del PD è cretino, sono stati loro a istaurare questa cultura del non rispetto e adesso si lamenta che “tu sai chi”  non rispetta i giochi democratici.

 

p.s . va bene l’inno d’Italia ma Veltroni forse non ricorda più le parole dell’internazionale?

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. severino pietro

permalink | inviato da pietro.severino il 28/10/2008 alle 12:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 8214 volte




IL CANNOCCHIALE